Martedì, 11 Dicembre 2018
Santa Maria Maggiore hd

L'organo della chiesa

Nella Chiesa latina si abbia in grande onore l'organo a canne, strumento musicale tradizionale, il cui suono è in grado di aggiungere un notevole splendore alle cerimonie della Chiesa, e di elevare potentemente gli animi a Dio e alle cose celesti.

(Sacrosantum Concilium 120)

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Dalla "Gazzetta di Venezia" del 1844

Qualche tempo fa il prof. Fabio Metz mi regalava ( e gliene sono grato)uno spezzone di storia cordenonese, tratto dalla”gazzetta di Venezia” dell’anno 1844. L’articolo, firmato “gli abitanti di Cordenons nel Friuli”,riguarda l’antico organo parrocchiale, situato sopra l’ingresso principale della nostra bella chiesa e demolito nel 1939, per essere sostituito da quello attuale. Mi pare che valga la pena di riportare integralmente il testo, dal quale traspare chiaramente il senso di orgoglio e di dignitosa appartenenza alla “razza folpa” dei nostri bisnonni, che, dopo aver dimostrato il loro carattere nella costruzione di un tempio grandioso, non volevano essere secondi a nessuno anche nel campo dell’arte musicale. Fortunatamente alcuni “geni” degli avi sono stati ereditati dai nipoti del 2000; così il nostro paese può contare su un numero più che apprezzabile di giovani ricchi di qualità e di talento musicale, che fanno onore alla nostra comunità.

IMG 6705Avviene assai di sovente che il difetto di una occasione onde mostrarsi, tiene inosservati ed oscuri degli ingegni meritevoli d’essere estesamente conosciuti; e tanto accadde rispetto al valente fabbricatore d’organi Valentino Zanini di Cammino di Codroipo nel Friuli. Aveva egli dato saggi lodevoli di perizia nell’arte sua in alcune notabili chiese di questa provincia, ma l’occasione di provarsi in un organo di grande portata per registri e per dimensione, non gli era offerta ancora, allorché la popolazione di Cordenons, inorgoglita alquanto d’aver compiuto, non senza una qualche magnificenza il vasto suo tempio parrocchiale,volle di corrispondente organo decorarlo, ned esitò a porgere il destro al Zannini di spiegare il suo ingegno in un lavoro che dovea produrre, almeno per estensione, il primo fra tutti gli organi della provincia.
Diedesi all’opera alacremente il bravo artefice, e senza riguardo alcuno alla modicità del prefissato compenso,tale vi profuse abbondanza e sceltezza di materiali, tali cure ed esattezze di lavoro, tali avvedutezze d’ingegnose e originali disposizioni, che il grandioso organo ottenne, sotto ogni rapporto, l’approvazioni e le lodi degli organisti più distinti delle nostre provincie,ed eccitò in pari tempo l’entusiasmo della commettente popolazione, la quale, non paga d’aver remunerato l’onesto e modestissimo autore con un regalo da lui non chiesto, né tampoco aspettato, vuole pur rendere questa pubblica testimonianza di soddisfazione ad un uomo così degno di venire altrui raccomandato per la sua rara valentia, adorna dei fregii non comuni di modestia, probità e discretezza.

Addì 1 giugno 1844

Gli abitanti di Cordenons nel Friuli.

NOTE TECNICHE

L’organo di Santa Maria Maggiore è stato costruito dai fratelli ZANIN di Camino di Codroipo nell’anno 1939, recuperando, in parte, il materiale del grande organo preesistente (allora era il più grande della provincia), collocato sopra l’ingresso principale.

E’ di tipo elettro-pneumatico. I tasti comandano altrettante elettrocalamite, che aprono e chiudono dei fori, attraverso cui passa l’aria fornita da un grande mantice (anch’esso alimentato da un potente motore elettrico); quest’aria può essere considerata l’equivalente del fiato del suonatore di clarino, di flauto o di tromba; nel nostro caso, alla pressione su uno o più tasti, essa entra in una o più canne contemporaneamente, le quali emettono un suono di timbro e di sonorità diversa a seconda della qualità del registro usato ( viola, dulciana, flauto ecc. ) e della quantità (numero) dei registri impiegati.

Il nostro organo possiede due tastiere sovrapposte di 61 tasti ciascuna (Grande Organo e Organo espressivo) ed una pedaliera di 32 tasti, ma nelle grandi cattedrali sparse dovunque nel mondo ci sono strumenti fino a sei o addirittura sette tastiere, oltre alla pedaliera, con oltre 8000 canne; tastiere che assumono, in base alla loro funzione, i nomi di grande organo, positivo, recitativo , solo…

Tastiera Pedaliera

Ogni tastiera è caratterizzata da un certo numero di registri: è chiaro che a un maggior numero di registri e di tastiere corrisponde una maggiore imponenza e qualità dello strumento.
L’organo della chiesa di Santa Maria Maggiore ha circa 1880 canne e una trentina di registri. E’ come una grande orchestra di quasi 1900 elementi, che possono suonare da solisti, oppure tutti insieme.


Non tutti gli organi si presentano esteticamente come il nostro. Infatti, esiste in proposito una scuola tedesca, una francese (entrambe di derivazione fiamminga ), una scuola italiana, una inglese e una spagnola, che oltre a differenziarsi per numero di tastiere, tipologia di registri e di pedaliera e in definitiva, per sonorità, si distinguono spesso anche per il loro aspetto esteriore. In particolare, gli organi della scuola spagnola collocano alcune canne ( trompeta real ) in posizione orizzontale; esse si notano facilmente, perché fuoriescono dall’insieme dell’ architettura e caratterizzano appunto la derivazione geografica dello strumento.
Tornando al nostro strumento, c’è da sottolineare ancora che l’attuale collocazione della consolle (mobile con le tastiere) lontana dall’organo vero e proprio, è conseguente alle disposizioni del Concilio Vaticano II (1963- 1965), che non ha tenuto conto, però, di un aspetto tecnico importante, riguardante il ritardo di percezione delle note da parte dell’organista, cioè il suono di una nota, a causa di questa distanza, arriva leggermente in ritardo rispetto al momento in cui vengono sollecitati i tasti, creando non poco disagio all’esecutore. 

Costituisce già un problema economico la sola manutenzione di strumenti così sofisticati, in quanto deve essere fatta da personale altamente qualificato e sempre più raro.
Indubbiamente assume grande importanza l’impegno delle Istituzioni e della gente per fare in modo che un patrimonio culturale di così grande rilievo non vada perduto.

 

 Albano Giust, organista titolare di Santa Maria Maggiore, Cordenons

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