Martedì, 11 Dicembre 2018
San Pietro hd

Ministri straordinari della Comunione

ministri eucarestiaDa un bel po’ di anni, nella nostra comunità parrocchiale, sono presenti diversi laici qualificati come “Ministri straordinari dell’Eucaristia”. Essi hanno ricevuto tale Ministero dal Vescovo e possono aiutare il Sacerdote nella distribuzione dell’Eucaristia. Nella nostra Parrocchia questi Ministri straordinari dell’Eucaristia, più che affiancare il Sacerdote nella distribuzione dell’Eucaristia durante la celebrazione della S. Messa, esercitano l’ufficio, a loro affidato dal Vescovo, di portare la Santa Comunione a tutti i fratelli ammalati ed anziani, impossibilitati a partecipare alla S. Messa domenicale, tutte le volte che la richiedono. In tale modo questi nostri fratelli prendono parte al convito pasquale e sono intimamente uniti con il sacrificio in cui si perpetua il sacrificio della croce.

Il ministero straordinario della Comunione eucaristica ai malati e agli anziani è una delle manifestazioni concrete della sollecitudine della Chiesa, con cui la comunità dei fedeli è chiamata a considerare il prezioso arricchimento che la Comunione frequente dei fratelli infermi rappresenta, e il grande aiuto dell’Eucaristia grazie alla quale essi sono stimolati a offrire le sofferenze della malattia, a sopportarle con pazienza e speranza, a “compimento” della passione di Cristo e a “favore del suo Corpo che è la Chiesa”. In questo modo i nostri fratelli ammalati possono sentirsi più uniti alla comunità stessa e sostenuti dall’amore dei fratelli.

Per un degno svolgimento del servizio nell’ambito della comunità, il ministro straordinario non tralascia l’impegno della personale formazione spirituale, condizione indispensabile per l’esercizio di un ministero affidato per il bene dei fratelli e per l’edificazione della Chiesa.

Referente: Lucio Ceschin, 347.0876243; 0434.541472, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PASTORALE DELLA SALUTE

Gruppo OFTAL
Una richiesta dei nostri Vescovi è che in tutte le parrocchie ci sia un gruppo che si interessi degli ammalati e delle persone anziane. 
Con questo anche la nostra Diocesi vuole promuovere e sostenere un’azione pastorale più partecipata e coinvolgente, in cui il malato sia valorizzato come soggetto attivo. Tutti, infatti, siamo in debito verso quanti sono nella sofferenza, perché essi immettono nel mondo, spesso a caro prezzo, silenziosamente e in incognito, fiumi vitali di speranza. Anche in questo campo «è l’ora di una nuova “fantasia della carità”, che si dispieghi in una evangelizzazione, che consiste non tanto nell’efficacia dei soccorsi prestati, ma nella capacità di farsi vicini, solidali con chi soffre». 

Lo stesso Ministero della Comunione ai malati è uno dei servizi della pastorale della salute. La coincidenza con l’istituzione del gruppo OFTAL Diocesano, vuole essere un segno peculiare dell’attenzione della nostra Chiesa nei confronti della fragilità sperimentata nella malattia e nella sofferenza, in modo speciale, coloro che sono al servizio dei malati, con l’aiuto di Maria Salus Infirmorum, testimonino la bontà e la paterna sollecitudine di Dio.
Il nostro vescovo Giuseppe Pellegrini istituendo in Diocesi il gruppo OFTAL, opera federativa trasporto ammalati Lourdes, del quale è egli stesso Presidente, auspica che i membri dell’Associazione siano presenti nelle varie parrocchie o almeno in ogni unità pastorale, non solo come volontari nell’accompagnamento dei malati al pellegrinaggio diocesano, ma come facenti parte di quell’attività propria del ministero della pastorale della salute parrocchiale diocesana, conforme all'ispirazione del fondatore dell’OFTAL Mons. Alessandro Rastelli. L’impegno del gruppo è donare un po’ di tempo per l’assistenza spirituale e morale degli ammalati anche nella propria parrocchia proponendosi come un’esperienza di fede, di amicizia e di preghiera, mettendosi al servizio dei sofferenti e condividendo con loro angosce e speranze. Sperando che sempre più ci siano persone desiderose di donare anche un’ora del loro tempo a chi è nella sofferenza: così da scoprire come anche nel sacrificio e nella fatica del servizio si ha modo di trovare gioia e la possibilità di creare amicizie profonde.


INIZIATIVE DI PASTORALE DELLA SALUTE IN PARROCCHIA
Nella nostra parrocchia c’è un bel gruppo di persone che si attivano per seguire in vari modi persone anziane e ammalate, in modo discreto e silenzioso. Qui ne citiamo alcuni, per invitare chiunque sentisse il desiderio di unirsi in questo particolare servizio.

  • Ministri straordinari dell’Eucaristia che visitano gli ammalati nelle loro case.
  • Animazione della S. Messa domenicale presso la Casa di riposo della nostra città, e all’animazione delle attività della stessa casa.
  • Organizzazione in parrocchia della “Pasqua dell’anziano e dell’ammalato”: solitamente nella Domenica delle Palme il pomeriggio alle 15.30 S. Messa con l’unzione degli infermi, seguita in oratorio dalla festa con animazione e agape fraterna.
  • Accompagnamento di malati ed anziani al pellegrinaggio diocesano a Lourdes.
  • I volontari si impegnano anche nella campagna della vendita olio, il cui ricavato va in aiuto ad ammalati e anziani che vogliono partecipare al pellegrinaggio.
  • Ci piacerebbe poter fare di più, ma sicuramente potremmo realizzare di più se unissimo tutte quelle risorse di chi in salute ha tempo e idee da offrire. 

    Desiderosi che la nostra comunità cristiana si senta soggetto corresponsabile della pastorale della salute, integrata in una pastorale d’insieme, per affrontare le sfide che provengono dal mondo della salute e che chiedono a noi come Chiesa una risposta animata dalla speranza. Questo sarà possibile solo se ci sentiremo costantemente provocati dal modo di agire di Gesù Cristo. Ci ricorda il Santo Padre: «Cristo, soffrendo per tutti noi, ha conferito un nuovo senso alla sofferenza, l’ha introdotta in una nuova dimensione: quella dell’amore… sentendoci coinvolti a fare di tutto perché gli uomini possano scoprire il senso della sofferenza, per essere così in grado di accettarla e unirla alla sofferenza di Cristo». Cerchiamo di aiutarci ad offrire alla nostra comunità parrocchiale una attuazione convincente al comando di Gesù che mandò i suoi discepoli «ad annunciare il Regno di Dio e a guarire gli infermi» (Lc 9,2). Oggi è una fra le più urgenti forme di evangelizzazione.

Chi Siamo

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PARROCCHIA SAN PIETRO APOSTOLO

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