Martedì, 11 Dicembre 2018
San Pietro hd

Il borgo di Sclavons

storia1Dopo la Grande Guerra gli anziani del Borgo di Sclavons chiedono, e per questo si tassano, per avere il Cappellano di S. Maria Maggiore a celebrare la Messa domenicale nell’antica chiesetta di S. Pietro, che nel 1921 viene allungata e risistemata per il culto.

Nel 1924, dopo contrasti e malumori sorti nel Borgo sulla gestione, il Vescovo chiede ai Frati Minori di Venezia di prendersi cura della chiesetta e celebrare la messa domenicale.

Le cronache riportano che un temerario gruppetto di Frati Francescani entrarono in Cordenons nel tardo pomeriggio di sabato 8 novembre 1924, accolti da una grande folla che aveva preparato loro una festosa accoglienza.

I loro nomi: P. Leonardo Davì, P. Tomaso Sorgato e frate Placido Baggio. Presero possesso delle anguste stanze adiacenti alla chiesetta quale prima dimora.

P. Davì , rimasto fino al 1937, si fece benvolere da tutti. La sua cordialità fu subito apprezzata anche dall’allora direttore del cotonificio Guglielmo Raetz il quale gli donò il terreno per la costruzione della nuova chiesa.

La gente del borgo di Sclavons entrò subito in sintonia con i figli di S. Francesco, che con impegno e generosità giunsero in breve tempo a importanti progressi in campo spirituale.

Nel 1927, dopo tre anni di intenso lavoro e per i problemi sorti ed i malumori che continuavano a serpeggiare in paese, ottennero dal Vescovo Paulini che la nuova comunità di fedeli, nata nella frazione, diventasse Curazia indipendente, storia7riconoscimento che di fatto la rendeva autonoma dalla parrocchia del centro, ridisegnando così i nuovi confini di competenza in campo religioso.

Vennero organizzati corsi di dottrina per i ragazzi, formata l’Azione Cattolica (AC), l’Ordine Francescano Secolare (OFS) ed altro ancora.

storia2Nel 1933 avvenne la posa della prima pietra dell’erigenda chiesa: grande solennità per la presenza del Vescovo e delle autorità  civili  durante l’era fascista.

In quegli anni i ragazzi si trovavano per giocare nel  “cortile dei frati”, piccolo quadrilatero che delimita il convento, adibito al gioco del calcio, a pallacanestro e  altri giochi.

E se il cortile era piccolo per giocare a calcio, la domenica dopo la preghiera dei vespri si poteva andare nel “toneal”, prato concesso da privati a ridosso del fiume Noncello, che, partendo dalla chiesetta, veniva raggiunto attraversando la campagna  su un sentiero diventato col tempo  via Esperanto. Con la designazione di P. Panfilo Molon quale superiore della curazia ma inizialmente con presenza precaria, inizia un periodo di elevato fervore supportato da una generale partecipazione associativa che abbraccerà tutti i rami dell’Azione Cattolica. Dai fanciulli, fiamme bianche, fiamme verdi e fiamme rosse a seguire, aspiranti minori, maggiori, per passare ai giovani juniores e seniores, fino ad arrivare agli uomini e donne di Azione Cattolica, dopo il matrimonio.

Buona l’idea di P. Panfilo nel dopoguerra di acquistare la colonia di Anduins. Verrà gestita alternativamente con la parrocchia di S. Maria Maggiore e saranno molti i giovani di Cordenons che ogni anno parteciperanno ai corsi di esercizi solitamente tenuti dai nostri frati. Ma serviva anche per qualche giorno di vacanza. Praticamente la curazia faceva una vita di parrocchia alla quale mancava solo il riconoscimento per poter operare in completa autonomia.

Chi Siamo

PARROCCHIA SANTA MARIA MAGGIORE

Piazza della Vittoria 45 - 33084 Cordenons

Tel: 0434.930055

PARROCCHIA SAN PIETRO APOSTOLO

Via Sclavons 113 - 33084 Cordenons

Tel: 0434.40030

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